What is a broken heart?
Cosa è un cuore spezzato?

April 17th, 2013
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What is a broken heart?

I’ve started writing a series of books. The series is called “The Broken Heart Refuge”. I’ve recently finished Book one in English; and while this is getting translated into Italian, I intend to start Book two. I’m hoping to launch the series with the first three books in the Autumn – and I mean the Autumn of 2013 :-) .

The series is centred on the house of Nonna Pina, an Italian Grandma who lives in London. She welcomes into her home anyone who is in pain because of love. Here is the mission statement of her Centre: At The Broken Heart Refuge we provide a safe, friendly, warm place for anyone who is suffering for love. We cannot promise to mend your broken heart, but we can promise that here you will find new friends who will listen to you, and support you at a difficult time. A cup of tea and a few kind words can work miracles.

In the first Book, Nonna Pina and her volunteers come across two characters, named Lisa and Mary. Lisa’s problem is that she’s in love with her best friend’s boyfriend; Mary’s source of pain comes from the fact that she’s recently become a widow, and on top of her grief, she starts to suspect that her husband was having an affair prior to his death.

courtesy of http://www.lifebridgeblogs.org/wp-content/uploads/2012/07/broken-heart.jpg

I will not say anymore at this stage, and while I’m thinking about the new people that will come to The Broken Heart Refuge for help, I was wondering: what constitutes a broken heart? I’ve searched for the definition on Wikipedia where it states that: A broken heart (or heartbreak) is a common metaphor used to describe the intense emotional pain or suffering one feels after losing a loved one, whether through death, divorce, breakup, physical separation, betrayal, or romantic rejection.

I think that generally we tend to associate a broken heart to suffering for love, and in this context we usually mean ‘romantic’ love.

But is this really the case? I’m thinking that the definition of ‘loved one’ in Wikipedia can be extended to a brother, a parent, a child, a friend, even a pet. Imagine a dear friend who betrays you. What if you suddenly lose a child through accident? What if your pet gets stolen? These examples could certainly lead to intense emotional pain, simply because there is love involved.

Do you have any examples of a broken heart that don’t follow the conventional rules? Do you think that the Broken Heart Refuge should only welcome people who suffer for ‘romantic’ love?

Cosa è un cuore spezzato?

Ho iniziato a scrivere una collana di libri. La collana si intitola “The Broken Heart Refuge – Il Rifugio dei Cuori Infranti”. Ho appena terminato il primo libro in inglese, e mentre viene tradotto in italiano, conto di iniziare a scrivere il secondo. Mi piacerebbe lanciare la collana coi primi tre libri in autunno – e intendo l’autunno del 2013 :-) .

Il punto focale di questa collana è la casa di Nonna Pina, una nonna italiana che vive a Londra. Lei accoglie nella sua casa chiunque abbia un cuore spezzato. La missione del suo Centro è la seguente: Il Rifugio dei Cuori Infranti è un luogo caldo, amichevole e confortevole dedicato a chi soffre per amore. Non possiamo promettere di ‘aggiustare’ il tuo cuore spezzato, ma possiamo promettere che qui troverai nuovi amici che saranno disposti ad ascoltarti e a sostenerti in un momento difficile. Una tazza di tè e alcune parole di conforto possono fare miracoli.

Nel primo libro, Nonna Pina e le sue volontarie fanno la conoscenza di due personaggi che si chiamano Lisa e Mary. Il problema di Lisa è che è innamorata del ragazzo della sua migliore amica; la sofferenza di Mary, invece, viene dal fatto che da poco ha perso il marito, e oltre al dolore per questo lutto, inizia a dubitare che lui avesse un’amante prima che morisse.

courtesy of http://www.lifebridgeblogs.org/wp-content/uploads/2012/07/broken-heart.jpg

Non voglio rivelare troppo per ora, e mentre penso ai futuri personaggi che arriveranno al Rifugio dei Cuori Infranti, mi chiedevo: che cosa è in realtà un cuore spezzato? Ho cercato la definizione su Wikipedia in italiano, e non l’ho trovata. Per cui mi sono rifatta alla definizione che appare su Wikipedia in inglese, dove dice (tradotto): Un cuore infranto (o cuore spezzato) è una metafora comune usata per descrivere il dolore emotivo intenso o la sofferenza che si prova dopo la perdita di una persona amata, causato da morte, divorzio, separazione, lontananza fisica, tradimento o amore non corrisposto.

Credo che in genere abbiamo la tendenza ad associare un cuore spezzato alla sofferenza per amore, e qui di solito intendiamo l’amore di tipo romantico.

Ma è proprio così? Mi viene da pensare che la definizione di ‘persona amata’ in Wikipedia possa essere estesa anche ad un fratello, un genitore, un figlio, un amico e perfino un animale domestico. Immaginate un carissimo amico che vi tradisce. Oppure, se perdete un figlio in un incidente. E se vi rubassero il vostro cane? Questi esempi possono senz’altro causare dolore emotivo intenso, semplicemente perché c’è l’amore di mezzo.

Avete qualche esempio di cuore infranto che non segue le regole convenzionali? Secondo voi, al Rifugio dei Cuori Infranti dovrebbero recarsi solo le persone che soffrono per amore, inteso come amore romantico?

32 Comments to “What is a broken heart?
Cosa è un cuore spezzato?”

  1. Manuela says:

    Io ho amato, amo e amerò mia nonna. Sempre. Me la sento dentro, non dimentico la sua voce e rammento, con un pizzico di dolore, i suoi grandi abbracci. Rivedo gli occhietti furbi, i capelli cotonati ed il suo sorriso. Ci sono degli odori, dei buoni odori, che mi riportano immediatamente a lei. Son tutte cose che adesso, a distanza di anni, mi fan bene. Quando l’ho persa invece…continuavano a spezzarmi il cuore. Era importante per me saperla viva in questo mondo. Ora è viva in me, non che sia abbastanza…ma è già qualcosa. Un cuore si spezza, si cicatrizza ed il ricordo dell’”oggetto amato” acquista forza ed una precisa collocazione all’interno delle nostre memorie e della nostra identità. Se perdessi mia figlia credo che potrei morire, all’istante: di infarto! Non so se son riuscita a spiegarmi o a esserti utile.

    • martina says:

      Incredibile Manuela quello che scrivi. Stavo proprio pensando alla prima volta che il mio cuore si e’ spezzato: avevo 10 anni ed e’ quando e’ morta mia nonna. Hai descritto bene quello che si prova, forse perche’ ero una bambina, quella sensazione di qualcosa di ‘rotto’ e inaggiustabile era fortissima e schiacciante.

      E’ vero che il nostro cuore si puo’ infrangere anche per l’amore non romantico, il mio dubbio e’ se includere questo tipo di cuore spezzato anche nella serie, che in teoria dovrebbe cadere sul genere ‘romance’.

      Apriamo la discussione :-)

      • Mirko King says:

        Penso che il cuore si spezzi quando perdiamo qualcosa di noi
        Anni fa uno dei miei due migliori amici è morto in un incidente stradale.
        Qualcosa di mio è morto con lui quella sera. Ricordi, serate e risate, quella giovinezza che non torna più…
        Certo rimangono i ricordi ma a volte non bastano… non si può riparare un cuore spezzato appunto…

        • martina says:

          Sono d’accordo Mirko. Non riusciremo mai a riparare un cuore spezzato, al massimo ci possiamo mettere una pezza, un cerotto. Ho scelto proprio questa come immagine di questo post, perche’ sotto comunque la ferita rimane.

      • Manuela says:

        Io includerei storie di cuori spezzati per motivi non “amorosi”. Non molte, anche di un solo personaggio, una sola esperienza “diversa” da intrecciare alle altre. Credo potrebbe dare ritmo e fornire diversi spunti di riflessione…anche tra i vari personaggi del libro.

        • martina says:

          Sono contenta tu abbia fatto questo suggerimento Manuela, pensavo anch’io di alternare i due tipi di cuori infranti e avere ogni tanto anche un personaggio che soffre per un tipo diverso di amore. Visto che ogni episodio si centrera’ su due personaggi principali, potrei averne uno sempre con il tema romantico, e l’altro con un’esperienza di tipo diverso. Devo decidere con quale frequenza far emergere anche l’altro tipo di cuore spezzato, che ha un effetto ugualmente travolgente.

          • Manuela says:

            Io il cuore spezzato-non-romantico lo metterei in un rapporto 3 a 1…un personaggio presente, importante ma di supporto alla storia principale.

  2. phab says:

    Un cuore spezzato è una cosa che non si aggiusta più. E che ti cambia, talvolta talmente tanto da non riuscire più a riconoscerti. Cambia senso alle cose, gli toglie il sapore e alza muri immensi verso il resto del mondo. Nei livelli più estremi, è come essere uno zombi: se sopravvivi, sei solo un morto che cammina.

  3. claudia says:

    Non sono mai stata fortunatissima in amore, ma sinceramente non credevo che il mio cuore potesse spezzarsi per quello. La mia vita è piena di interessi e non ho mai fatto dipendere la mia felicità da qualcun altro.
    Dopo il divorzio mi sono fidanzata con un ragazzo separato con un bambino di sei anni. Quando dopo due anni mi ha lasciata ha spezzato il cuore di suo figlio e di conseguenza anche il mio, perchè non potevo lasciarlo andare senza un pezzo del mio cuore. L’elaborazione del lutto non è stata facile per il senso di impotenza, paragonabile a quello causato da una vera e propria morte. Dal mio punto di vista È stata una morte.

    • martina says:

      Grazie Claudia per aver condiviso questa tua esperienza. L’analogia con la morte e il lutto e’ esatta, perche’ e’ come se una parte del tuo cuore fosse stata fatta a pezzi, e per quanto ci si provi a metterlo a posto, quel pezzo non e’ piu integro, e’ morto.

  4. Concetta says:

    Un cuore spezzato non è un organo ammaccato che, dopo qualche massaggio ed un po’ di pomata, torna a posto. Quando un cuore si spezza, qualcosa si rompe. Si può aggiustare, riparare ma non si può far tornare come nuovo. La ferita guarisce, la cicatrice rimane. E passano gli anni e si cerca di dimenticare quella ferita, magari ci si impegna ad abituarsi alla cicatrice. A volte tentiamo di nasconderla, la cicatrice, con un po’ di fard e di cipria. Spesso riusciamo nel nostro intento: gli altri non si accorgono di nulla. Non vedendo quel segno, le altre persone ignorano la nostra ferita. Le altre persone, appunto. Non noi. Noi sappiamo, noi ricordiamo, nascondiamo e facciamo finta di niente. A volte quel dolore si ripropone, un po’ come quando cambiano le condizioni metereologiche, ma noi lo mandiamo indietro. Con il trascorrere degli anni impariamo a tener lontano quelle ricadute. Non riusciremo mai a cancellare quel dolore.

    • martina says:

      Grazie Concetta per aver condiviso anche il tuo pensiero. Il tipo di cuore infranto a cui ti riferisci e’ necessariamente di tipo romantico?

      • Manuela says:

        Io non credo che il dolore vada spinto nel profondo, dimenticato e cancellato. Se non lo elaboriamo, se non creiamo un “santuario” per il nostro dolore…la cicatrice sarà solo un cerotto con poca colla.

  5. Concetta says:

    Non necessariamente romantico, Martina. Un cuore può essere spezzato in vari punti che possono coinvolgere diverse latitudini di sentimento: amore, amicizia, famiglia e così via..

  6. È fantastico… Vedi Martina? Basta accennare all’amore e ai cuori spezzati e fioccano parole sincere e ricordi da tutte le parti.
    Commenti veri, di cuori spezzati.
    Perché se potessimo vederlo, nel nostro petto, sono sicura che riconosceremmo ogni singola cicatrice del nostro cuore. Alcune più piccole, altre più grandi.
    Quella volta che ho perso mia nonna… un tradimento in amore…
    Perché, se sei fortunato, le ferite si chiudono, ma le cicatrici restano.
    E mi viene da pensare che alla fine i vari tipi di amore si intreccino… Un padre, una madre, un figlio, un fidanzato, un’amica…
    Il mio cuore si è spezzato in due quando, un anno e mezzo fa, ho perso mia madre. Il nostro era – è – un legame fortissimo. E io sono ancora qui ad aspettare che mi lasci un segno per dirmi che in un modo diverso c’è ancora. E quello che faccio lo faccio anche per lei.
    Hai scelto un tema davvero interessante per i tuoi nuovi libri, cara Martina. Un tema fortissimo, che ti porterà a parlare di amore, di dolore, di gioia, di incontri e di separazioni, della fine e dei nuovi inizi. Una scelta vincente e coraggiosa.
    Good luck, cara Martina.

    • martina says:

      Grazie Giulia per questo bel messaggio e per aver condiviso l’esperienza del tuo cuore spezzato quando hai perso tua madre.
      Non riesco neanche ad immaginare tale dolore.

      Il tema che ho scelto mi entusiasma parecchio, perche’ ha piu’ facciate e puo’ essere affrontato in vari modi.
      Ce la fara’ Nonna Pina ad aiutare tutte queste persone che visitano la sua casa? Sara’ una vera sfida, per me e per lei :-)

  7. Sounds like a great idea for a series, love the Italian/London ‘setting’ too.
    I agree, a broken heart can be through much wider causes than just romantic love… and yes, depending on where you want to take this theme, some characters with broader types of heartbreak would be great. You could even (sorry, can’t help but get ideas) explore this in the book: maybe one character doesn’t think someone qualifies to be at the house, while others do??

    • martina says:

      You made me smile Pauline, as we must think alike. In the first book there is in fact such a character, called Annie. She’s quite young and she often speaks without thinking. When Mary (the widow) appears first at the Centre, Annie asks: “does this qualify as having your heart broken? When your partner dies?”
      As you can see, a little more sensitivity on her part wouldn’t go amiss ;-)

  8. RJ White says:

    I’m at work right now and don’t have access to my books at home, but check the section at the back of Steven Hawking’s “A brief History of Time” where he has a section on Sir Isaac Newton.
    He describes what an evil **** he was and how he abused his position to destroy Gottfried Leibniz, who also independently invented calculus.
    I believe Hawking stated that Newton took great delight in that Leibniz died with a broken heart – concerning how Newton had him discredited.

    • martina says:

      That’s actually quite nasty. I hadn’t thought about the heartbreak you could get from work colleagues, bosses, or simply people who work in similar fields as yours. I’m certainly not impressed by Newton now that I’ve heard that.

      This reminds me of a friend who had a teacher who constantly belittled her at school, to the point of crushing any bits of self-confidence she had in herself. This teacher failed her constantly, my friend couldn’t progress to the next academic year, and in the end she got so demotivated that she decided to abandon her studies. How can someone who behaves this way that call herself a teacher I don’t know :-(

  9. Don says:

    About 15 years ago I split up with a long-term girlfriend.
    I was devastated, it took me two years to get over her, when I should have just got on with my life, instead of moping around like a loser.

    I wish The Broken Heart Refuge had existed then, perhaps it might have only taken six months to get over my break up.

    • martina says:

      So sorry Don you had to ‘suffer’ for two years. It may sound like a long time to you, but it’s not necessarily long. It is when you’re going through it.

      Maybe, if my series is successful, we may see real Heart Broken Refuges appearing all over the UK :-) and no other bloke will have to suffer that long (wishful thinking)

  10. Blanka says:

    I think you can be as heart-broken to lose a good friend through an argument/disagreement or even just moving away. OK, you’re probably not sleeping with your friend (!), but I am sure that emotionally you can share confidences with a good friend as much as with someone you love?

    And sadly (because I know of someone who this has happened to recently), people’s hearts must break if their children die before them. Yes, it is sad if you have to bury parents and grandparents, but to have to do that to your own children, it must feel like the end of the world.

    • martina says:

      I agree with you on both Blanka.
      The second point in particular, I think it’s the worst type of heartbreak. They say that the loss of a child, especially because it goes against the rules of nature, is the most unbearable pain a person can suffer. I cannot even begin to imagine it.

  11. monica says:

    Ciao cara Martina …. io ritengo che il rifugio per cuori infranti debba ospitare quanti hanno un cuore buono che sà amare con sincerità, con onestà…. un cuore che sà amare con tutto sè stesso!!!
    Io personalmente ho amato così la cara nonna che ho conosciuto fin dalla nascita…… la mia amica del cuore che ora non c’è più :-(
    Il cuore che sà amare, ama una nonna, un amica, il compagno di vita e soffre senza confine per loro!! Diamogli conforto ;-)

  12. Lisa says:

    Hi,

    I will be interested to see your characterisation of “Lisa”!!!! I think you can break your own heart by not being the kind of person you think you should be or aspire to be – for example a child who thinks her parents want her to be one way, or a wife who tries to be what they think their husband wants them to be.

    Also a comment on RJ White – Leibniz had the last laugh, there are some fabulous biscuits named after him!!!

    • martina says:

      I hadn’t thought about this ‘way’ to have your heart broken, but you’re right Lisa. “Not being the kind person you want to be”, that can be very hurtful and can make you feel ‘broken’ inside, because you’re not allowed to fully express yourself. This could be an inspiration for one of my future characters!

      And you made me laugh about the Leibniz biscuits, the Choco-Leibniz are definitely yummy. Do they exist in Canada RJ?

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