Fears and expectations
Paure e aspettative

November 7th, 2012
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Fears and expectations

How many times have you been stung by a wasp? Seriously. Unless you happen to be playing with a nest full of those unpleasant insects, it’s unlikely any human being would get stung more than 2-3 times during their life time.

Maybe I’m not your average person, since I’ve been stung so many times, that I lost count. The first time I was only four years old. A wasp was crawling on the kitchen window. I didn’t know at the time that they were awful, nasty creatures, so I thought I’d poke it with my finger to see what it would do. That wicked thing stung me, mercilessly. Then it flew away. I was truly shocked, because it hurt like hell. My mum came to the rescue and explained that I should stay away from them.

So I became very wary of wasps and bees. To me they looked and sounded the same, they both had a sting, hence they were dangerous. But they seemed to be everywhere: in my auntie’s garden, at the beach, even at the cemetery. The world wasn’t a safe place to be.

We used to take flowers to my grandma’s grave, and they used to come after me. I got stung while I was rinsing the vase, when I was throwing away the withered flowers, and when I was polishing her gravestone. Ordinary trips to the cemetery had become my nightmare. The other children were scared of potential zombies crawling from under ground, but not me. They were friends compared to the wasps.

When you go to the beach, you’re supposed to have fun, right? Sardinian beaches are wonderful, the sea is transparent, the sand is golden, and the summer days are really hot. We used to have so much fun. Except, when I got stung by wandering wasps. It did happen, of course. Several times. Once I was sunbathing and chatting with my friends, there were 12 of us. Well, I didn’t even realize that a wasp had landed on my left thigh, until it stung me. What had I done to deserve this? I don’t even remember making any nasty remarks. And why had it picked me among 12 people?

But what I really hated were the wasps that decided fly inside my car while I was driving. I tell friends about this, and they say it’s never happened to them. No? Why not? It has happened to me loads of times. In the 1990s, when not many cars had air conditioning, I used to drive with my windows open, in the summer. Once, I was driving 100km per hour, when one of those stinging creatures entered through the open window, hit me in my forehead and then started to buzz aimlessly inside the car. I swear, it was like being hit by a bullet, it hurt more than the sting. I had to stop the car and let the thing out. My forehead kept thumping for hours afterwards.

It seems that even a relaxing experience like having a warm shower, should be short lived. Have you ever put your bathrobe on and realized there was a wasp inside one of the sleeves? Probably not. There’s nothing worse than being attacked by your enemy when you don’t expect it. This sort of experience can scar you for life.

I often wondered why this happened to me. I recently read things like ‘the mind is creative’, ‘what you resist, persists’, etc. So I started to examine this strange pattern. Could it be that unconsciously I was attracting the very thing I didn’t want? For example, when I used to take flowers to my grandma’s grave, I kept thinking on the journey there “let’s hope there are no wasps this time” or “I wonder if I will get stung today”. So, is it possible that my fear was actually materializing the very thing I was scared of?

I have not been stung by any wasp in the last three years (and I’m keeping quiet about this, you never know). And yet I’ve seen them around occasionally. What has changed in the last three years? I became a Mum. What does this mean? Maybe that my mind is occupied by other high priority things, so when I spot them, the nasty horrible stinging bugs I mean, I don’t pay much attention anymore. If my little girl and I are walking along the river, and one of those monsters flies towards me, as it happens, I still concentrate on keeping a tight hold of her hand, as the river represents a far worse danger. All gets put into perspective again.

Have you ever been scared of something? Did this something keep happening to you?

Paure e aspettative

Quante volte vi è capitato di esser stati punti da una vespa? Sul serio. A meno che non ci si metta a giocherellare con un nido di quelle creature antipatiche, è improbabile che una persona venga punta più di 2-3 volte durante la sua vita.

Forse io non sono la persona tipica, visto che sono stata punta molte volte, così tante che ho perso il conto. La prima volta avevo quattro anni. Una vespa stava passeggiando nel vetro della finestra in cucina. All’epoca non sapevo che si trattasse di una creatura orribile e cattiva, così ho pensato di toccarla col ditino per vedere cosa avrebbe fatto. Quel mostro crudele mi ha punto, senza pietà, e poi è volato via. Ero sotto shock, perchè faceva un male da cani. Mia mamma è accorsa subito e mi ha spiegato che dovevo stare lontana da quegli insetti.

Così ho imparato a fare molta attenzione alle vespe e alle api. A me sembravano uguali, ronzavano allo stesso modo e tutte e due avevano un pungiglione, quindi erano pericolose. Purtroppo però erano dappertutto: nel giardino di mia zia, nella spiaggia e perfino in cimitero. Il mondo non era un luogo dove sentirsi al sicuro.

Di venerdì portavamo i fiori alla tomba di mia nonna, e loro mi perseguitavano. Sono stata punta mentre risciacquavo il vaso, mentro buttavo via i fiori appassiti e mentre pulivo la lapide. Una semplice visita al cimitero era diventata il mio incubo. Gli altri bambini avevano paura degli zombie che potevano trascinarsi da sotto terra, ma io no. Quelli erano amici in confronto alle vespe.

Quando vai al mare di norma ti diverti, no? Le spiagge sarde sono stupende, l’acqua è cristallina, la sabbia è dorata, e le giornate estive sono belle calde. Ci divertivamo un sacco. Eccetto quando venivo punta da vespe vaganti. Capitava, naturalmente. Spesso. Una volta ero sdraiata al sole e chiaccheravo con gli amici, eravamo una dozzina. Ebbene, non mi ero neanche accorta che una vespa fosse atterrata sulla mia coscia sinistra finché non mi ha punto. Cosa avevo fatto per meritare questo? Non ricordo neanche di aver fatto dei commenti cattivi. E perché aveva deciso di pungere proprio me, fra 12 persone?

Ma la cosa che odiavo erano le vespe che decidevano di volare dentro la mia macchina mentre guidavo. Lo racconto ai miei amici e mi dicono che a loro non è mai capitato. No? Perché no? A me è successo un sacco di volte. Negli anni ’90, molte auto non avevano ancora l’aria condizionata, quindi d’estate guidavo coi finestrini aperti. Una volta andavo a circa 100km all’ora, quando una di quelle creature pungenti si è lanciata attraverso il finestrino aperto, colpendomi sulla fronte, e poi ha deciso di svolazzare dentro l’abitacolo. Giuro, era come se mi avesse colpito un proiettile, faceva più male del pizzico. Ho dovuto fermare l’auto e lasciare uscire il mostro. La mia fronte ha continuato a pulsare per ore, dopo.

Sembra che perfino il piacere di una calda doccia rilassante non possa avere lunga durata. Vi è mai capito di infilarvi l’accappatoio e di scoprire che dentro la manica c’è una vespa? Probabilmente no. Non c’è niente di peggio che essere attaccati dal nemico quando non ce lo aspettiamo. Questo tipo di esperienza ti può lasciare cicatrici che durano una vita.

Mi sono chiesta spesso perché queste cose capitino a me. Da poco ho letto queste frasi “la mente è capace di creare”, “quello a cui opponi resistenza, persiste”, ecc. Così ho cercato di esaminare questi strani eventi. Forse inconsciamente stavo attraendo proprio la cosa che volevo evitare? Per esempio, quando portavo i fiori alla tomba di mia nonna, mentre camminavo pensavo “speriamo che non ci siano vespe oggi”, oppure “chissà se oggi mi pungeranno”. È possible quindi, che la mia paura stesse facendo realizzare proprio la cosa che temevo?

Non sono stata punta da nessuna vespa negli ultimi tre anni (e lo dico sottovoce, non si sa mai). Eppure le ho viste svolazzare ogni tanto. Cosa è cambiato negli ultimi tre anni? Sono diventata mamma. Cosa significa? Forse che la mia mente è occupata da altre cose che hanno più importanza, e magari quando le vedo, mi riferisco a quegli orribili mostri pungenti, non ci faccio più caso. Se con la mia bambina andiamo a fare una passeggiata lungo fiume, e uno di quegli insetti vola nella mia direzione, come capita, continuo a concentrarmi nel tenere stretta la mano della piccola, visto che il fiume rappresenta un pericolo ben maggiore. Tutto viene messo in prospettiva di nuovo.

Avete mai avuto paura di qualcosa? Questo qualcosa, continuava a capitarvi?

11 Comments to “Fears and expectations
Paure e aspettative”

  1. Mike Crowe says:

    Watch how I got rid of a wasp’s nest in my garden in this YouTube clip: http://youtu.be/KKTNluYpjQg

    • martina says:

      Oh Mike, I start shivering the minute the video clip started, showing all those buzzing monsters…

      But when you appeared, wearing that funny outfit and whole head covered, you looked pretty scary too!

  2. Massimo says:

    Il problema tuo, come ti spiegai tempo fa, tanto tempo fa, era che più avevi paura delle vespe, più emettevi feromoni o ti muovevi convulsamente, più queste si sentivano minacciate e più attacavano. La paura genera mostri. Oggi sei più sicura perché devi proteggere tua figlia e la paura di perderla è infinatamente maggiore della paura di essere punta.

    • martina says:

      In parte hai ragione, ma quando ero tranquilla e guidavo in macchina, oppure mentre chiaccheravo in spiaggia con gli amici, non ero neanche consapevolo dei quei brutti mostri punzecchianti… quindi perche’ diavolo dovevano venire proprio da me?

  3. Liz Ford says:

    Just your luck as usual. Jez did get stung on the bum by a wasp while driving down the motorway at 70 miles an hour – it was not a pleasant experience even for me as the passenger!

    • martina says:

      If I picture the scene, I can only smile (if not laugh), but I’m sure that Jez didn’t find it funny at the time.

  4. Monica says:

    Ciao carissima Martina….. io ho avuto diverse pessime esperienze con le api ma ti racconto l’ultima! Circa un anno fà ero in servizio e sono andata con un collega in un’azienda agricola a fare un sopralluogo. Ad un certo punto all’interno della gamba del pantalone ho sentito qualcosa che risaliva la mia gamba :-( …. istintivamente ci ho messo la mano sopra perchè avevo percepito che un grosso insetto stava camminando sulla mia pelle…. mai l’avessi fatto!!
    Mi ha punto a tradimento proprio nel fondoschiena! Che dolore immenso!!!! Ho iniziato a saltare e nessuno aveva il coraggio di toccarmi anche per via del punto particolare…. ah… ah
    la padrona di casa mi ha gentilmente permesso di entrare a casa e li finalmente sono riuscita a liberarmi del mostro….. che devo ammettere di aver assassinato senza pietà! Che dolore e soprattutto che vergogna!!!

    • martina says:

      Che brutta esperienza Monica. Non solo il dolore di una puntura cosi’ a tradimento, ma anche l’imbarazzo per la scelta del luogo su dove conficcare quel dannato pungiglione. Deve essere stato davvero tremendo.

      Sull’assassinio senza pieta’ hai tutto il mio supporto, avrei fatto altrettanto! Anzi, potendo l’avrei uccisa piu’ volte!

  5. Lisa says:

    Being a scientist I might suggest that perhaps you give off more chemicals that are attractive to wasps (and which is why you might get stung so often incase you are an invading wasp). Your hormones will have changed on being pregnant and so you may no longer pose a great wasp threat!

    Dunno who your friend Jez is, but I did laugh! Sorry!!

    • martina says:

      You may be right Lisa. I would have preferred to give off chemicals that attracted more friendly and cute insects, such as butterflies.

      Did I really have to be appealing to the stinging horrible ones? Some friends would say: “with your luck? of course!”

  6. serena says:

    Forse negli ultimi anni non sei più stata perseguitata da api e vespe perché nel regno unito fa più freddo e dunque ce ne sono meno… una questione di probabilità. Ma ormai anche qui in italia di api ce ne sono sempre meno. un signore qua vicino ha delle arnie: ogni anno diminuiscono. muoiono o si perdono.

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