Review of theYear
Revisione dell’Anno

December 28th, 2011
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Review of the Year

Here comes that special time of the year when I look back and wonder what I’ve achieved in the last 12 months. Last year I didn’t manage to ponder too much. After 15 months of sleepless nights, thanks to my then baby-girl, I could barely be conscious, let alone think. This year I’ve had a little more sleep – this doesn’t necessarily mean that I’m more awake – still, I seem to be able to think a little more clearly.

It is a painful process to look back and come to terms with all the things that I wanted to do, but didn’t manage to. So, I decided to focus only on what I did achieve.

First thing that comes to mind is the fact that I managed to contribute to the pollution of our planet by disposing of about 2190 used nappies. Yes, it’s a staggering number of nappies for a little girl, but it’s about right. I did contemplate using old-fashioned nappies, the ones you wash and dry and use again, but let’s face it, if I was washing nappies, I wouldn’t be here writing this blog. Which do you prefer? Or more to the point, which do I prefer?

It seems that during 2011 we were bombarded by all sorts of bad news. Financial crisis, rising unemployment, businesses closing down, every time you switched on the TV or read a paper, it was there. Doom and gloom. I consciously decided not to let the negative news affect my day-to-day life. I opted to focus more on the good news you rarely read: for instance that little boy who fell from a window on the 3rd floor and ended up, unscathed, in the arms of a passer-by, or the person who won the lottery that particular week, and so on. I think I was able to ignore most of the bad news. Anyway, I don’t believe everything I’m told. Unless I’m told nice things.

As lots of other girls out there, I wanted to get fit… Pause… Other pause… Now, rather than concentrating on the fact that I didn’t lose much of the pregnancy weight, I am going to focus on the fact that I have not put any extra on. So, we’re square, or rather, round. Anyway, I don’t regret a single piece of cake, lasagne, chocolate biscuit, ice-cream, apple pie, which I consumed. Topic closed.

During this last year, I played with my little girl every day, sometimes when I was supposed to do the ironing, cleaning, or other chore. Does this count as an achievement? Maybe. And if it doesn’t, it’s still good.

What seems to puzzle me is that in terms of paid work, somehow the hours I got paid for are much less than the hours of work I didn’t get paid for. I’m referring to the thousands of hours which go generally unnoticed and are taken for granted (all the housewives and mums here know what I’m talking about). Still, we all know life is not fair, so why complain?

Talking of complaints, yes, exam of conscience: I think I managed to grumble about something at least once a day, while I only seemed to be grateful for something else, probably about once a week. Now, I seriously need to work on that balance. Next year’s resolution will be to achieve exactly the opposite. Grumble once a week and be grateful every day. I don’t believe in New Year’s resolutions. And I’m already complaining about sticking to this one. But it’s worth giving it a try.

Revisione dell’Anno

Ecco che arriva quel periodo speciale dell’anno dove guardo al passato e mi chiedo che cosa ho ottenuto negli ultimi 12 mesi. L’anno scorso non sono riuscita a riflettere tanto. Dopo 15 mesi di notti insonni, grazie alla mia bambina, allora bebè, riuscivo a malapena ad essere cosciente, altro che pensare. Quest’anno sono riuscita a dormire un po’ di più – questo non significa necessariamente che sia più sveglia – però ho l’impressione di poter pensare un po’ più lucidamente.

È un processo doloroso, guardare al passato, e rendersi conto di tutte quelle cose che volevi fare, ma non sei riuscita a fare. Così ho deciso di prestare attenzione solo alle cose che sono riuscita a realizzare.

La prima cosa che mi viene in mente é il fatto che ho contribuito all’inquinamento del nostro pianeta buttando via circa 2190 pannolini usati. Si, é un numero eccezionale di pannolini per una bambina piccola, ma mi sembra giusto. Avevo preso in considerazione la possibilità di usare pannolini vecchio-stile, quelli che si lavano, si asciugano e si ri-usano; ma diciamocelo, se mi mettessi a lavar pannolini, non starei qui a scrivere questo blog. Cosa preferite? O meglio, cosa preferisco io?

Sembra che durante il 2011 fossimo continuamente bombardati da brutte notizie. La crisi finanziaria, la disoccupazione in aumento, le ditte che fallivano; ogni volta che accendevi la TV o leggevi il giornale, era lì. Scenario desolante. Così ho deciso consciamente di fare in modo che le brutte notizie non avessero effetto sulla mia vita giornaliera. Ho preferito concentrarmi sulle buone nuove che raramente si sentivano: per esempio quel bimbo caduto da una finestra del terzo piano che era finito, illeso, tra le braccia di un passante, o quella persona che aveva vinto alla lotteria in quella settimana, e così via. Penso di essere riuscita ad ignorare la maggior parte delle brutte notizie. In tutti i casi, non credo a tutto quello che mi dicono. A meno che non mi dicano cose carine.

Come tante altre ragazze, volevo essere in forma… Pausa… Altra pausa… Ora, piuttosto che riflettere sul fatto che non ho perso molto del peso della gravidanza, penso che mi concentrerò sul fatto che non ho messo su altri chili. Quindi tutto quadra. O meglio tondeggia. In tutti i casi, non mi pento di nessuna fetta di torta, lasagna, biscotti al cioccolato, gelato, torta di mele che ho consumato. Argomento chiuso.

Durante quest’anno, ho giocato con la mia bambina ogni giorno, alcune volte quando dovevo stirare, pulire, o sbrigare altre faccende. Si può contare come risultato positivo? Forse. E seppure no, va bene comunque.

Quello che mi confonde é, che in termini di lavoro retribuito, in qualche modo, le ore per cui sono stata pagata sono molto meno delle ore di lavoro per le quali non sono stata pagata. Mi riferisco a quelle migliaia di ore che di solito vengono ignorate o date per scontate (tutte le casalinghe e madri sanno a cosa mi riferisco). Comunque, sappiamo che la vita non è giusta, quindi perché lamentarsi?

A proposito di lamentele, ebbene sì, esame di coscienza. Penso di esser riuscita a lamentarmi per qualcosa almeno una volta al giorno, mentre ero riconoscente per qualcos’altro forse una volta alla settimana. Ebbene, devo veramente lavorarci su. Il mio proposito per il Nuovo Anno sarà quello di realizzare esattamente il contrario. Lamentarmi una volta alla settimana, ed essere grata una volta al giorno. Non credo nei propositi per il Nuovo Anno. E mi sto già lamentando per il fatto di dover rispettare questo qua. Però dai, vale la pena provarci..

7 Comments to “Review of theYear
Revisione dell’Anno”

  1. Nico says:

    Beava Martina! La cosa migliore e’ la positivita’ Che pero’ non e’ sempre facile!

  2. Luisa says:

    Neppure io amo fare bilanci… però alcune cose che hai scritto fanno riflettere… credo che anche io proverò ad essere più grata per quello che ho (lo faccio veramente di rado!) Mi sembra un buon obiettivo da porsi…
    Buon 2012 a tutto il pianeta :-)

  3. Don says:

    I also stopped buying newspapers, and am now living with less Fiona Bruce in my life. I’ve nothing against Fiona Bruce, even if she is an Oxford educated BBC stereotype. But she does need a more positive script to cheer us all up.

  4. M.G.M. says:

    Che belle cose che scrivi. Leggo in sottofondo un certo umorismo inglese. Ma per caso hai a che fare con loro? ;-)
    Grazie per parlarci di gratitudine, che dovrebbe essere la parola d’ordine del cuore. Vedere sempre quel bicchiere mezzo pieno anzichè focalizzare l’attenzione su quello mezzo vuoto. Ci proveremo tutti.
    Fammi anche dissentire però. Dici che la vita non è giusta. La vita è sempre giusta, è solo questione di cambiare prospettiva, come in tutto ciò che tu hai ben espresso.

    Un abbraccio a tutti dal sole d’Africa.

  5. Massimo says:

    La vita, quella dell’uomo, non è mai giusta e guardare al passato è distruggere il presente. Le prospettive sono un modo elegante di nascondersi dietro miti e concetti sbagliati che vedono nel dolore il significato della stessa esistenza. Esistenza che secondo la concezione giudaico-cristiana s’intreccia al tempo lineare. A un passato che non ritorna, a un futuro che deve ancora arrivare, a un presente che non esiste. Se non c’è presente c’è un passato demoniaco che impedisce di crescere e un futuro che spinge verso mete inarrivabili. Meglio il qui e ora che t’incide nell’anima il disegno nascosto di Dio, senza gratitudine (verso chi poi?) ma solo la consapevolezza che ogni azione che si compie è un passo di danza sull’arazzo della Vita.

  6. vittorio says:

    Spesso ci perdiamo nei ricordi del passato, ed incredibilmente ogni fine anno facciamo un resoconto di ciò che é stato! Poi diciamo come vorremmo il nuovo!
    Tutto ciò fà parte di noi….perché in fondo chiusi nei nostri singoli corpi a volte o spesso non riusciamo a trasmettere tutto ciò che vorremmo. Siamo sempre alla ricerca delle novità, le quotidianetà ci annoiano…..sinceramente tutto ciò che ci propinano gli organi d’informazione, i grandi e piccoli network, serve solo per creare disagio, paura o altro. Tutto ciò mi ricorda il messaggio contenuto nella canzone “Burattino senza Fili”……Purtroppo siamo sempre controllati….facciamo parte di un intrecciato meccanismo “ultra-profit”, ma quel che é peggio, siamo invasi da sistemi automatizzati….e ci stiamo sempre + impigrendo. I primi robot sono pronti….la cibernetica sta facendo passi da giganti, pensate agli aerei senza pilota,…. s chissà quant’altro é stato o si sta sperimentando…..Nonostante la tecnologia, l’alta velocità,internet,giochi elettronici,ecc……Restiamo all’oscuro,…perché forse c’é chi sa……..ma non lo dice!!!!!!!!
    Benvenuti nel Medioevo Tecnologico del nuovo secolo.

  7. Betta says:

    Voglio fare la copiona di banco, mi piace molto l’inversione di tendenza di cui parli: lamentarmi una volta alla settimana ed essere grata tutti i giorni
    Buon Anno a tutti

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